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"Gli americani non mi capiscono.
E questo è veramente preoccupante. Gridano allo scandalo, ma non riescono a vedere l'ironia che c'è dietro al personaggio Marilyn Manson. Da voi, invece, la gente si diverte di più. E sa perfettamente i motivi delle mie scelte e dei miei messaggi".
Ma è ovviamente il nuovo album 'The Golden Age Of Grotesque', in arrivo il 13 Maggio, l'argomento principale dell'incontro. Manson lo introduce così.
"Questo è un disco che sfida le regole, comprese le mie. Nei lavori precedenti ero all'attacco. Usavo immagini, parole e musica per distruggere tutto ciò che non mi piaceva di questa società miope e bigotta. The Golden Age Of Grotesque invece è un cambio di rotta. E' più personale, parla di me. Ed è destinato a diventare il mio manifesto.
Come dire: 'Questo sono io. C'è qualcuno là fuori che mi vuole per come sono fatto?"
Cosa ti ha spinto a questo?
"La stupidità delle persone. Fra quelle che ho incontrato c'è chi mi ha fatto molto male. Ed in maniera gratuita. Qualcuno ha cercato di controllarmi, di limitare il mio modo di fare. Ha cercato di cambiarmi. Quando questa persona se ne è andata, la mia reazione è stata scrivere il nuovo disco. Ho usato sarcasmo e amarezza. Ma non vuol dire che sia venuto fuori un lavoro triste e depresso.
Volevo soltanto condividere gli stati d'animo particolari. Eminem che lo ha ascoltato in anteprima dice che è il mio album più accessibile."
In tutto questo discorso c'entra qualcosa la tua ex, l'attrice Rose McGowan?
"Si. Ma non solo. Comunque lei è stata una buone fonte d'ispirazione"
Da principio, cosa ti ha portato a far nascere un personaggio come Marilyn Manson?
"La voglia di essere notato, la necessità di urlare al mondo quello che avevo dentro, di rivelare gli abusi di cui ero stato vittima da bambino. Qualcuno dice che promuovo la pedofilia: è completamente falso. Sono contrario ad ogni atto sessuale che coinvolga dei bambini. Quello di cui parlo nei testi sono le mie esperienze personali, quelle che ho avuto prima dei 14 anni con vicini di casa maniaci ed un nonno un pò perverso.
E' stato con i suoi giornali sadomaso che mi sono avvicinato per la prima volta al sesso."
Il tuo personaggio è nato per provocare e disturbare. Viene da chiedersi però se c'è ancora qualcosa al mondo che riesce a shockare Marilyn Manson...
"Due dita nella corrente...."
E a parte le battute?
"No, è vero. A casa mia c'è una donna che viene a fare le pulizia di tanto in tanto. La dovresti vedere: ha perso quasi tutti i denti perchè per anni si è fatta di crack. Ed ogni tanto fa cose bizzarre. Ad esempio l'altro giorno ha tolto l'interruttore della corrente in cucina, lasciando i fili scoperti. Solo che io non ne sapevo nulla. Così sono andato per prendere delle cose nel frigo e quando ho tentato di accendere la luce, zac! Un altro pò ci rimango. Comunque.... No. Non ci sono cose che mi shockano realmente.
Posso dire che mi fa paura la chiusura mentale delle persone, e con questa mi diverto molto a giocare. Mentre mi affascina l'arte quando sa essere veramente creativa e provocare. Il suo scopo profondo dev'essere questo. Altrimenti non è arte. E' soltanto qualcosa di già visto e sentito, ed a cui il pubblico s'è già abituato."
Qualche esempio di arte che apprezzi?
"Quella che vedi alle mie spalle. Queste immagini sono parte dell'artwork del nuovo album. Le ho create con il viennese Gottfried Helnwein.
Graficamente sono cose molto interessanti."
Cosa sta distruggendo l'America?
"La paura, la meschinità, la corsa al successo ad ogni costo. Quella a cui partecipano anche persoea che non hanno proprio nulla da dire."
Al concerto di Roma nel 2001 hai mimato una fellatio con una ragazza del pubblico. La quale però poi ti ha denunciato per atti osceni e molestia. Come è andata a finire?
"Ha ritirato la denuncia. E' stato solo molto rumore per nulla."
Hai mai paura di morire?
"No, non particolarmente. Sono troppo impegnato a vivere e a sviluppare la mia creatività, il costante flusso di idee che ho dentro."
Di Courtney Love che ne pensi?
"Per certi versi la ammiro.
Sulla sua mediocrità ha costruito una carriera. Ed ora ha anche ereditato un sacco di soldi."
L'esperienza sessuale più bizzarra che hai mai avuto?
"Una frusta e quattro donne. In Europa durante l'ultimo tour."
Perchè i quadri?
"E' un modo per esorcizzare i mostri che ho dentro. Esattamente come la musica"
Quando hai iniziato a dipingere?
"Da bambino. Vedevo cose bruttissime nei miei sogni. E non era solo colpa del cibo. Quando mi svegliavo cercavo di riprodurle in un quaderno per tenerle più possibile sotto controllo.
Ho smesso con la pubertà e per anni non ci ho pensato più."
E quando hai ripreso?
"Coi make-up di scena. Era un'estensione di quei disegni, mi serviva per portare fuori gli incubi con cui avevo a che fare. I quadri veri e propri sono arrivati dopo. Ho iniziato a dipingere per me, fra un tour e l'altro, sarà stato nel '97. Creavo immagini strane oppure mi divertivo a fare ritratti delle persone che avevo intorno. Dopo che le avevo regalato il suo, è stata mis madre a suggerirmi di esporli.
Aveva ragione, anche perchè la mia casa era invasa dai disegni. E' stata una buona idea."
E "la prima" quando è avvenuta?
"A Los Angeles, nello spazio della Contemprary Exhibitions.
Molti dei miei amici sono venuti a vederli, da Flea agli Osbourne, da David Silveria dei Korn fino a Dave Navarro. L'ingresso era libero (ma i quadri in vendita per cifre attorno ai 1500-2000 dollari l'uno, ndr) e così c'erano anche fans, oppure gente comune che a malapena sapeva chi ero. Ma sono sicuro che qualcuno avrà pensato 'meglio i quadri che la sua musica!"
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