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Alice nel Paese delle Meraviglie |
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“Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” o, più semplicemente, “Alice nel Paese delle Meraviglie” è la nota favola di Lewis Carroll datata 1865 che narra la storia di Alice una bimba annoiata che, a causa della sua curiosità, si ritrova suo malgrado immischiata nelle vicende di un mondo totalmente differente da quello abituale.
La storia nacque un giorno del 1862 durante una gita in barca tra Carroll, il Sig. Liddell e le sue tre figliole e piacque così tanto che Alice pregò Carroll di metterla per iscritto e, tre anni dopo, la prima versione di Alice, intitolata “Alice's Adventures Underground”, vide la luce.
Annoiata e stanca di aspettare seduta su una panca senza far nulla nel bel mezzo di un parco, Alice iniziò a guardarsi intorno e subito notò una strana figura muoversi; un piccolo coniglio bianco visibilmente di fretta.
Lo strano coniglio estrasse un orologio dal suo taschino e iniziò a parlare. Alice, esterrefatta, scattò in piedi e iniziò a seguirlo finendo dritta nella sua tana.
Continuare a raccontarvi, per filo e per segno, tutta la storia del libro sarebbe inutile dal momento che le avventure di Alice, entrate nella storia della Letteratura, sono conosciute da tutti.
Quello che più colpisce di questa storia, spesso considerata erroneamente solo una favola per bambini, è proprio il modo in cui è scritta e il linguaggio assurdo utilizzato.
Proprio a causa delle strane espressioni contenute nell’opera le traduzioni dall’inglese verso le altre lingue non sempre risultano perfette.
Basti pensare a Humpty Dumpty che, quando parla, conferisce alle parole utilizzate il loro significato letterale e così nel mondo dello specchio i rami degli alberi [in inglese pronunciati ‘bau’] abbaieranno, e le farfalle [butterfly] avranno ali fatte di pane e burro.
E ancora Alice che, non avendo nessuno intorno impegnato ad ascoltare quel che dice, spesso e volentieri si fa scappare paroloni fuori luogo di cui non sa spiegarsi nemmeno il significato rendendo privi di significato i suoi discorsi [Splendido, nel primo capitolo, il discorso pronunciato da Alice durante la lunga caduta all’interno della tana del coniglio: “Mi domando se non finirò per attraversare la terra da una parte all’altra! Sarà buffo sbucare fuori fra la gente che va in giro a testa in giù. Agli Antitodi, mi pare ..”]
 Nella sua avventura Alice sarà accompagnata da tutta una serie di strambi personaggi, divenuti famosi tanto quanti lei, come lo Stregatto, il Bianconiglio, il Cappellaio Matto, la terribile Regina di Cuori, i gemellini Tweedledum e Tweedledee e Humpty Dumpty. A conferire ancora maggior successo al libro ci pensò Walt Disney che nel 1951 sfornò un lungometraggio ad esso ispirato [per essere più precisi il film è un adattamento dei due libri di Alice e non solo del “Paese delle Meraviglie”].
L’influenza che questo libro, e il suo stesso autore, sembrano avere sul mondo non accenna a diminuire dato che, dopo 141 anni dalla sua realizzazione, anche il nostro Marilyn Manson sta realizzando un film ispirato alla figura di Alice e, soprattutto, a quella del suo creatore.
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